Nel settore alimentare esistono momenti dell’anno in cui la domanda cresce improvvisamente. Pensiamo ad esempio a periodi come Pasqua, Natale o campagne promozionali della grande distribuzione.
Durante queste fasi molte aziende devono gestire volumi molto più elevati rispetto alla produzione standard.
Il problema è che le linee interne spesso sono progettate per funzionare con una capacità stabile durante tutto l’anno. Quando arrivano i picchi stagionali, la struttura produttiva può trovarsi sotto pressione.
Il problema della stagionalità
La stagionalità nel packaging può generare diversi problemi operativi:
- carenza di manodopera
- saturazione delle linee
- ritardi nelle consegne
- difficoltà logistiche

In particolare, molti prodotti stagionali richiedono lavorazioni manuali complesse.
In questi casi, collaborare con un partner di co-packing può offrire un vantaggio significativo.
Un co-packer specializzato può infatti:
- attivare linee dedicate
- aumentare tempestivamente la capacità produttiva
- gestire svariate lavorazioni manuali o automatiche
E questo permette alle aziende di affrontare i picchi senza stravolgere la propria organizzazione interna.
Lavorazioni tipiche dei periodi stagionali includono, per esempio:
- assemblaggio di uova di Pasqua
- preparazione di cofanetti regalo natalizi
- inserimento di prodotti multipli in confezioni promozionali
- realizzazione packaging speciali per campagne marketing per retail e GDO
Queste lavorazioni richiedono spesso precisione manuale e velocità di esecuzione.
Così le aziende possono rispondere alla domanda stagionale mantenendo continuità e affidabilità nella supply chain.